Perche’? Prova a chiederlo a loro….

Cosa centra il progetto Rdr con una squadra di calcio femminile?

Me lo sono chiesto tante, tante, tante volte… e alla fine l’ho capito! C’è un nesso indissolubile che è quello della passione per uno sport, il calcio, che coinvolge me, i miei figli – sia Carlo che Elisa – e tantissime altre persone.

Poi c’è un aspetto importante che è legato al posto dove sono vissuto per tanti anni, Macerata, la mia città d’origine.

Poi c’è la conoscenza diretta della società che, in maniera rocambolesca, ha deciso di dare spazio alle ragazze al punto che la società è diventata “femminile”; ad esclusione di qualche elemento – il coach per esempio – il resto è tutto gestito da donne! E mi preme sottolinearlo in maniera assolutamente gratuita.

Ma il vero legame l’ho capito domenica scorsa allo stadio Olimpico di Roma, insieme ad altre 70.000 persone che guardavano 22 ragazzi correre dietro ad una palla. Se ti sai fare 2 conti capisci che quella domenica sera sopra quel prato sta circolando passione per lo sport e qualcosa che si avvicina ai 200 milioni di euro di capitale e altrettanti di stipendi, compensi, rimborsi, premi, ecc. il tutto si consuma in circa 100 minuti: 4.000.000 milioni di euro a minuto!!!

Mentre sono lì, e mi diverto, mi vengono in mente le parole del coach di questa squadra di ragazze che mi parla di trovare i soldi per l’iscrizione al campionato, dei completino, delle tute, delle trasferte pagate dalle giocatrici, di “allenarsi dove capita”, a volte senza potersi fare una doccia dopo 2 ore di allenamento. Alberto parla con la foga delle grandi passioni e con la competenza dell’allenatore che ha già vinto il campionato e che non vuole “infrangere un sogno”; mi dice che anche lui è rimasto meravigliato quando le ha conosciute, perchè dopo tanti anni passati con i ragazzi ed i ragazzini, non si aspettava di trovarle così “toste”.

Così decido di andare a conoscere questo mondo di pura passione e di puro amore per lo sport.

Sono stato invitato a veder un allenamento e mi sono trovato di fronte quello che ho sempre cercato nell’ambito professionale: la passione, l’etica, la disciplina, la qualità, la dedizione, l’impegno e la fatica per cercare di raggiungere i risultati. Questi 20 ragazze ce la mettono tutta nelle 2 ore di allenamento a cui ho assistito e molte di loro lo fanno dopo una giornata di lavoro, senza andare a casa – più di una abita a circa 60 km. di distanza – e tutto a spese loro. Pazzesco. Chi altri lo farebbe? C’è una sola motivazione: la passione.

E ti stai ancora chiedendo perché?

Io ho smesso… è troppo forte il nesso con il Progetto RDR, perché senza tutto quello che le ragazze mettono in gioco tutte le sere, è impensabile raggiungere risultati apprezzabili!

Sì è questo che ci lega e che ci legherà per i prossimi 2 anni – a prescindere dai risultati -: la condivisione della passione e di fare le cose bene, con impegno e professionalità. Forza ragazze giocatevela fino in fondo: sono sicuro che i risultati desiderati sono alla vostra portata e con quella determinazione c’è poco da scherzare!!! Forza Real!

In bocca al lupo … e il vostro esempio mi renderà più forte di fronte alle difficoltà. Grazie ragazze.

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