Pensare non basta: bisogna scrivere!

“Quello che davvero muove la nostra vita è la felicità.”
Dalai Lama, L’arte della felicità 

Nello scorso episodio avevamo iniziato a esaminare i presupposti dello Schema Semplificato del Progetto Evolutivo Aziendale (PEA d’ora in poi); il principale dice che “Pensare non basta: bisogna scrivere”. In questo post affronteremo gli altri presupposti, altrettanto importanti, e soprattutto scopriremo come scrivere il PEA.
Progettare le fondamenta della tua attività di successo è il vero obiettivo che vogliamo raggiungere. Sono certo che questo percorso ti esalterà e soprattutto ti metterà al riparo da tutta una serie di “imprevisti” che rischiano di compromettere il risultato finale.

Il prerequisito decisivo afferma: “Adesso tocca a te!”. Già, perché non puoi rimandare ancora un appuntamento così importante. Se veramente hai deciso di metterti in gioco e di prendere in mano il destino della tua professione e della tua azienda, perché rinviare? A volte ho l’impressione di trovarmi di fronte alla classica procrastinazione, come ad esempio: da lunedì comincio la dieta (quante volte me lo sono detto anch’io!). E quel lunedì non arriva mai! Siamo bravissimi a inventare scuse, alibi, P.M. (pesanti menzogne… beh, a essere onesti, sai bene qual è il vero significato di quest’acronimo), che a lungo andare si trasformano nell’abitudine a non prendersi sul serio, almeno per quell’aspetto.

Dopo un po’, la cattiva abitudine si radica e si trasforma in una convinzione profonda e limitante, che ci porta a pensare di essere incapaci di compiere quelle scelte. Tu non vuoi che questo succeda, giusto? Specie per un cambiamento così importante come quello che riguarda la tua vita e quella della tua azienda. Ecco perché ti consiglio di non rimandare: quale momento più propizio dell’inizio dell’anno? Quindi fallo adesso!

Hai già preso carta e penna? Bene, proseguiamo.

L’altro aspetto da prendere in seria considerazione è la parte del prerequisito che afferma “… tocca a te!”. Ai miei amati clienti chiedo sempre: chi altro vuoi che lo faccia a posto tuo? La risposta che ottengo è sempre la stessa: “Sì, ma è difficile!” Lo so benissimo, la sento da tanti anni questa risposta e so che, in fondo, non è reale. Infatti, è difficile solo all’inizio, le prime volte, quando non sai come si fa e/o non lo hai mai fatto.

È comprensibile che, specie all’inizio, ci sia una difficoltà maggiore a misurarsi con strumenti mai utilizzati e che possono sembrare “fuori dalla mia portata”. Ma, come sempre, la vera difficoltà è affrontare il cambiamento e la paura che genera. Uscire dal proprio seminato o dalla “zona di comfort” comporta sempre uno sforzo e un disagio iniziale. Poi, dopo i primi tentativi, le “cose” vanno meglio e si apprendono tutta una serie di stratagemmi (o strategie) che ci consentono di essere più bravi e più efficaci.

Ad esempio come quando abbiamo imparato ad andare in bicicletta: cadiamo le prime volte, poi, scoperto il punto d’equilibrio tra spinta e manovra, riusciamo ad andare in bici e… ci dimentichiamo delle difficoltà e delle paure e iniziamo a divertirci.

Se hai imparato a gestire il lievito naturale o la sfoglia (quella vera…) e a realizzare quei prodotti buonissimi, creare e gestire un PEA ti sembrerà un gioco da ragazzi, credimi.

Ma tocca a te, non dimenticarlo: nessuno può farlo al tuo posto. Anzi, ti accorgerai che tutti, ma proprio tutti si aspettano che tu lo faccia anche per loro. “O capitano, mio capitano…” scrive Walt Whitman in una poesia dedicata al presidente degli Stati Uniti d’America Abraham Lincoln, resa celebre dal film L’attimo fuggente, con la splendida interpretazione di Robin Williams.

Se vuoi essere il capitano della tua vita e della tua azienda, se vuoi diventare il leader della tua trasformazione, assumi la consapevolezza che nessun altro può farlo al tuo posto e la responsabilità di farlo al meglio.

Certamente avrai bisogno dell’aiuto di altre persone: vedrai, le troverai lungo il percorso. Ma non puoi delegare totalmente a loro la gestione del tuo viaggio. È troppo importante che sia tu il capitano della tua impresa e che gli altri ti aiutino nel tuo cammino. Delegare totalmente, in questo caso, è troppo rischioso.

Bene, se abbiamo compreso il significato di “Adesso tocca a te”, possiamo affrontare gli altri prerequisiti. Un altro fondamentale afferma: “Definire lo scopo, gli obiettivi e lo stato desiderato”. Questi elementi sono già stati trattati diffusamente in altri post pubblicati in questo blog, ai quali volentieri ti rimando. Se hai difficoltà a trovarli, puoi sempre richiederli all’autore, contattandoci direttamente: filipposcarponi@icloud.com…

Un altro prerequisito determinante ai fini del risultato desiderato è “Analizzare le risorse a disposizione: persone, tempo e denaro”. Sostanzialmente si tratta di esaminare dettagliatamente tutte le risorse di cui disponi prima di metterti alla ricerca di qualcosa che non hai. L’analisi che ti invito a fare è un check-up completo della tua azienda, per comprendere il suo stato di salute attuale.

Mi permetto di fare una piccola digressione. Sono convinto che molti dei tuoi colleghi mi chiamano per comprendere “cosa c’è che non va” all’interno della loro azienda. Resto stupito, e loro con me, quando dall’analisi che facciamo risulta che sono maggiori i punti di forza rispetto a quelli di debolezza. Già, perché il nostro modo di pensare, a volte, ci spinge a focalizzarci più sugli aspetti negativi che su quelli positivi. È quella parte che definisco “il lamentoso che c’è in me”, più o meno ingombrante, che ci porta a interpretare la realtà così come noi la vorremmo vedere. Certo, se indosso la maglietta del lamentoso, come vuoi che esamini le risorse che ho a disposizione? Per fortuna basta solo cambiare maglietta, e so bene come si fa – in genere, simbolicamente, regalo quella che mi rappresenta, con su scritto: “Lascia che il sogno si avveri”.

Tornando al check-up, ho solo due consigli: non dare niente per scontato e non guardare in faccia nessuno. Quello che ti ha portato fin qui, non necessariamente ti porterà là dove vuoi arrivare. Pertanto cerca di analizzare tutto ciò che hai e scegli il meglio per affrontare il nuovo viaggio. Se sarai inflessibile nella tua analisi, scoprirai cosa e chi potrai raggiungere e in quanto tempo. Non ultimo, avrai già una prima stima delle risorse finanziarie che ti serviranno per conquistare il risultato che desideri.

Sei disposto a farlo? Questa è la domanda alla quale solo tu puoi rispondere. E, in genere, cosa mi rispondono i tuoi colleghi? “Sì, certo, ma non ho tempo!” A questo punto vado su tutte le furie: “Ma scusa, se hai detto che dipende da te e vuoi farlo adesso, se vuoi essere il leader della tua trasformazione e della tua azienda, mi vieni a dire che non hai tempo? Cos’altro devi fare di così importante? E chi ti aspetti che lo faccia al posto tuo?”

Per superare anche questa P.M. ho messo a punto un metodo semplice, concreto ed efficace per la gestione ottimale del tempo. Sarà l’oggetto del nostro prossimo post: se hai fretta, puoi averlo gratis iscrivendoti al percorso “RDR FORMAZIONE MULTIMEDIALE” cliccando su questa pagina http://www.ricettadellericette.com/progetto-video-rdr-formazione-multimediale/.

Grazie come sempre per l’attenzione, la fiducia e le dimostrazioni di affetto che mi doni.

Un abbraccio, a presto e
Buona Vita
Filippo

 

Vuoi approfondire queste riflessioni? Ecco tre piccoli suggerimenti:

  • Vai alla Hompe Page del sito e clicca sul menù cosa ti offriamo. Scegli se vuoi continuare la tua ricerca attraverso i servizi offline e/o online. Buon proseguimento!
  • Se vuoi conoscere anche altri modi per potenziare la tua impresa alimentare, in molte altre pagine del sito ww.ricettadellericette.com troverai ebook, audio e video gratuiti per la crescita professionale e aziendale.
  • Mettiti in contatto con me utilizzando questo indirizzo filipposcarponi@icloud.com. Scrivimi cosa ti sta veramente a cuore e come vorresti sviluppare la tua attività. Non subito, ma ti garantisco che rispondo sempre e a tutti, magari proprio in questo spazio (solo se mi autorizzi a farlo).

 

 

 

 

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