Indovina chi ho incontrato al Sigep?

 

Sigep 2014
Sigep 2014

SIGEP 2014: ancora una conferma!

Salve!

Scrivo queste righe sentendo ancora addosso le vibrazioni per quanto ho vissuto in questi quattro giorni al SIGEP di Rimini.

Parto dal commento finale: in tanti anni che frequento questa fiera – il raduno della mia Tribù – non ho mai visto niente di simile!

Non parlo soltanto dell’affluenza numerica, che sarà semplicemente cresciuta, dato che in tutti e quattro i giorni ho sempre visto padiglioni e stand pieni di persone, parcheggi straripanti, file all’ingresso, nei bar, ai bagni, ecc. Se non hai mai visitato il SIGEP, ti garantisco che si tiene in una delle strutture fieristiche più grandi d’Europa.

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Oltre a essere sempre più grande, la Tribù è cresciuta qualitativamente!

Lo dico dal punto di vista dell’attenzione, dell’innovazione, della cura dei particolari e delle relazioni. Ho la netta sensazione che siamo usciti dal loop della crisi, della tristezza, del piangersi addosso, del lamentarsi. A dire il vero, ci sono ancora diverse persone che preferiscono vivere con queste consuetudini malsane: d’altronde cambiare un’abitudine è difficile e sentirsi “parte del coro” è molto rassicurante. E se quel coro è dominato “ad arte” dalla paura, ecco che la paralisi è quasi d’obbligo.

Fortunatamente non sono quelle le persone che frequento, e quando le incontro, provo a far capire loro quanto sia vitale non perdere tempo dietro a inutili negatività. Gli scorsi anni purtroppo ho percepito spesso anche al SIGEP un atteggiamento di questo tipo: una Tribù inquieta, a volte impaurita, in attesa che qualcosa cambiasse, quasi immobile nell’attesa della svolta.

Mi sono sempre chiesto: “Cosa aspettano?” Non lo so, non lo condivido e non voglio esserne complice. Ci dicono che ci avrebbero pensato l’Europa, il governo, la politica, le banche, Mago Merlino, Goldrake, Violetta, ecc. Ma l’unica cosa che ho visto crescere è stata l’inquietudine e l’incertezza. La mia voce “fuori da quel coro” è stata sempre forte e nitida, a partire da La Ricetta delle ricette, l’ebook che trovi ancora in questo sito.

Quest’anno la mia Tribù, quella degli Artigiani del Gusto, si muove per conquistare nuove frontiere e prospettive: finalmente avverto la volontà di vivere in controtendenza, con grande consapevolezza e responsabilità. Si tratta di uno straripante insieme di persone e di aziende che vogliono fare i conti con ciò che sono e che rappresentano: uno straordinario patrimonio di conoscenze, di opportunità per lo sviluppo professionale ed economico delle persone, delle aziende e, perché no, del nostro Paese.

Un settore italiano quello alimentare che fa la differenza in tutti i sensi. Già, perché quando si parla di pasticceria, panetteria, gelateria, gastronomia, pizzeria, ecc. e si aggiunge l’aggettivo “italiano”, il valore complessivo aumenta in maniera considerevole. Se solo ci credessimo un po’ di più, diventeremmo eccellenti e potremmo competere con maggiore efficacia! Magari questo è l’anno giusto per acquisire ancor più consapevolezza della forza del nostro brand e assumerci la responsabilità della trasformazione della nostra vita sociale. È meglio crederci, non trovi?

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2014-01-19 13.20.40Che sia un settore trainante non sono l’unico a percepirlo: basta leggere i dati. Uno su tutti: nel 2013 nel solo settore della pasticceria sono state effettuate oltre 10.000 assunzioni (La Stampa, 17 gennaio 2014). Ce ne sarebbero state altre 600, se solo si fossero trovate le figure professionali idonee a ricoprire i ruoli cercati dalle aziende del settore (Il Sole 24 Ore, 19 gennaio 2014).

È fantastico, non trovi? Sembra di vivere in un altro paese… Invece è il giusto risultato del percorso fatto dagli imprenditori piccoli e grandi che credono nel loro lavoro e che vogliono essere protagonisti della trasformazione.

Le aziende sono sane, crescono e incrementano il loro fatturato e gli utili (almeno in gran parte del settore alimentare). Sì, qualcuna è in difficoltà e magari fa più fatica di altre a ottenere le soddisfazioni professionali ed economiche necessarie per alimentare la crescita. Ho la netta sensazione, confermata dalle centinaia di incontri che ho durante l’anno, che sia il risultato di una scelta: continuare a essere vittime delle proprie abitudini e convinzioni, senza riuscire a ottenere risultati diversi, oppure decidere di essere respons·abili della propria trasformazione? L’abilità di dare le risposte giuste alle domande che arrivano dal mercato è la competenza necessaria per essere eccellenti. In poche parole: “Non esistono problemi, ma solo soluzioni” (André Gide).

Anche in questo caso i dati sono lì a dimostrarlo: le aziende che non crescono sono quelle che mettono ancora in atto strategie del passato e che hanno perso di vista il contatto con i clienti e i loro bisogni.

È proprio su questi temi che ho sviluppato gli argomenti dei miei interventi al SIGEP di Rimini. So benissimo che il mio supporto è determinante quando si tratta di scardinare le abitudini e le convinzioni negative, ma alla base ci vuole la voglia dell’imprenditore di mettersi in gioco, di provare nuove strade e di essere protagonista della propria trasformazione… Già, almeno di provarci!

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Sigep 2014
Sigep 2014

La bellissima esperienza che ho vissuto in questi quattro giorni al SIGEP mi conferma che siamo sulla strada giusta e in ottima compagnia: ho incontrato tantissime persone, soprattutto giovani, piene di entusiasmo, energia, in alcuni casi eccitazione per i risultati raggiunti e per quelli che vogliono ottenere nell’immediato futuro.

Un’energia positiva che è quasi contagiosa e che mi verrebbe voglia di chiudere in una bottiglietta per “gustarla” in quei momenti in cui “ti sembra che niente sia possibile”, una pozione dall’effetto placebo, dai poteri magici, che andrebbe distribuita gratuitamente a tutti coloro che vogliono vivere queste esperienze.

È la voglia di crescere che c’è ed è contagiosa. L’ho trovata nei tantissimi giovani che ho incontrato nei diversi stand e anche nei volti e nelle parole degli imprenditori che hanno voglia di emergere, evolvere, strutturare, innovare, fare ricerca, perfezionare, ecc. Certo, non sempre sanno come farlo, specie quando si tratta di interagire con i collaboratori o con i fornitori di materie o altre figure.

Ora, finalmente, in loro vedo crescere un sentimento antico dalla una forza nuova e dirompente: la fiducia, quella che azzera gli ostacoli, dirada le nebbie, spazza via le paure e fa sorridere di fronte alle tante sciocchezze che ancora bisogna sopportare nella vita di tutti i giorni. È come un’aura magica e potente che protegge dagli attacchi di chi vuol farti perdere energie preziose e nello stesso tempo moltiplica la forza vitale.

Negli ultimi anni ho sistematizzato un metodo per raggiungere i risultati desiderati nel settore alimentare e lo metto a disposizione di chi vuole provarci. La fiducia è un elemento essenziale del sistema che ho chiamato Progetto RDR. Nel mio piccolo, contribuisco costantemente alla crescita di tante persone e imprese che, come me, vogliono evolvere e superare le difficoltà. Sono molto felice di vivere questo percorso con la mia Tribù.

Durante questo SIGEP ho avuto la conferma di essere sulla strada giusta e non posso far altro che godermi lo spettacolo, senza sedermi, ma continuando a spingermi oltre con il sorriso, la forza e l’emozione di essere in viaggio verso l’eccellenza.

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Ringraziamenti

Sarebbero veramente tantissime le persone da ringraziare: ognuna di loro mi ha donato un prezioso momento di vita comune che porto nel cuore.

Una persona speciale però la voglio proprio ringraziare (e spero che le altre non si arrabbino): è Fausta, la signora Giorilli, “presidentessa” della Richemont Club Italia, l’associazione che ha ospitato i miei interventi.

Ci conosciamo da tanto tempo, eppure ogni volta riesce a stupirmi. La ringrazio perché, senza volerlo, ha fatto nascere in me questo pensiero: se solo potessi avere la metà della sua determinazione e della sua voglia di donare, sarei certamente una persona migliore.

Grazie Fausta, grazie di esistere così come sei!

2014-01-20 11.23.34Grazie anche a te che stai leggendo e che a questo punto ti meriti un premio:

non perderti il video

RDR SIGEP 2014

Dove? Prossimamente su questo blog, naturalmente. 

 

 

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