Gli obiettivi di successo

“If you can dream it, you can do it.” Walt Disney

Salve e ben trovati.

Crescete numerosi e questo mi fa tantissimo piacere: è un segno evidente che l’interesse per gli argomenti trattati in questo blog è vivo, forte e… impegnativo.

Grazie dei vostri complimenti e anche delle indicazioni, che sono molto apprezzate e gradite!

Una piccola precisazione: scrivo al maschile perché sono un uomo e perché penso all’imprenditore. So che non è sufficiente: non me ne vogliamo le donne che vivono in questo fantastico mondo, che mi leggono, che amo e che rappresentano la prima metà del cielo, almeno dal mio punto di vista.

Mettersi in discussione è difficile, ma non impossibile. Affrontare se stessi vuol dire uscire dalla propria zona di comfort, quella in cui ci sentiamo a nostro agio, dove “sguazziamo” nelle nostre buone e vecchie abitudini: “Ho fatto sempre così, perché dovrei cambiare?”

Se esiste un motivo per cui la crisi è utile, è che ci costringe a mettere in discussione tutto il nostro “conosciuto”. A meno che non siamo così folli da continuare a fare le stesse cose “aspettando” che cambi qualcosa: già, ma cosa? Non crederai mica nelle favole!!! Un nuovo governo, una nuova banca, un nuovo finanziamento… Quante volte ci abbiamo creduto?

La verità è che tu sei l’artefice del cambiamento nel momento in cui ti prendi cura di te stesso, della tua professione e della tua azienda: basta volerlo. Certo, sei libero di aspettare che le cose cambino, ma ho l’impressione che aspettare sia veramente deleterio: sono già sette anni che la crisi devasta il mondo, eppure… anche in questi momenti ci sono pasticcieri e altri Artigiani del Gusto (come amo chiamarvi) che si mettono in discussione, si rimboccano le maniche e continuano a far crescere la propria soddisfazione professionale ed economica.

Come? Probabilmente hanno capito come trasformare i sogni in obiettivi e questi ultimi in risultati.

angelo dei sogni

Nello scorso post ti ho fornito alcune domande per acquisire consapevolezza di ciò che sei (Stato Attuale) e di ciò che vorresti essere (Stato Desiderato). Se trasferisci la dimensione personale a quella professionale, ottieni lo stesso risultato: in fondo riguarda sempre la stessa persona, non trovi?

Per la dimensione aziendale abbiamo visto che è necessario il coinvolgimento dei tuoi collaboratori, interni ed esterni all’azienda. Questo aspetto lo affronteremo meglio nei prossimi articoli nei quali tratterò del Progetto Evolutivo Aziendale e della Squadra.

Leggi bene le risposte che hai dato fin qui: se sei in grado di sintetizzarle in tre frasi, hai descritto il tuo scopo. E fino a quando non hai scritto le tre frasi, difficilmente riuscirai a sintetizzarlo e a condividerlo.

Rifletti bene prima di esporti e confronta il tuo scopo con i tuoi valori e i tuoi talenti. Perché? Semplicemente perché la regola d’oro è essere se stessi! Possiamo raggiungere qualunque risultato, a condizione che restiamo fedeli ai nostri valori più profondi. Certo, è possibile cambiare, uscire dalla zona di comfort per mettersi in gioco o in discussione, ma c’è un limite invalicabile: quello dei valori che ci orientano nelle scelte importanti.

 

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Come puoi trasformare un sogno in un obiettivo?

Perché molti sogni restano tali per tante persone e solo pochi riescono a trasformarli in “storie di successo”?

Perché molti rinunciano?

successo street

In questo post voglio darti dei suggerimenti chiari per scrivere in maniera corretta gli obiettivi di successo, quelli che ti fanno raggiungere lo scopo della tua azienda e della tua vita. Sono le stesse regole semplici ma speciali che valgono per tutti gli obiettivi: le trovi in dettaglio anche nell’ebook La Ricetta delle ricette, che puoi scaricare dal sito www.ricettadellericette.com.

Le regole che definiscono l’obiettivo corrispondono all’acronimo SMARTEF, che sta per:

  • SPECIFICO
  • MISURABILE
  • ATTIVO, ALLENABILE
  • RAGGIUNGIBILE
  • TEMPORALE
  • ECOLOGICO
  • FELICE, FINANZIABILE

Partiamo dalla fine, dalla F di Felice e Finanziabile.

sorrisoF=Felice. In poche parole vuol dire che ogni singolo pensiero o azione che riguarda l’obiettivo ti fa sentire felice. Non solo contento o fiducioso, ma Felice con la F maiuscola! Hai presente quando non vorresti smettere mai di fare qualcosa che ti piace e in più mentre lo fai ti diverti e sorridi? E non vedi l’ora di farlo, ti ci svegli di notte, non mangi e appena hai due minuti torni lì con tutto te stesso? È proprio quella la condizione che identifico con la F di Felice.

Ancora oggi uno dei motivi per cui le persone rinunciano a raggiungere lo Stato Desiderato, è che si accorgono che “costa fatica”. A parte il fatto che, come dico nell’ebook, l’unico posto al mondo dove la parola successo viene prima della parola sudore è il vocabolario, se ti accorgi che al termine della compilazione degli obiettivi della tua azienda non sei felice, tendi a rinviare e sei pieno di perplessità, come puoi sperare di portarlo a termine?

Cosa farai quando dovrai dedicare la tua vita per raggiungere gli obiettivi che ti sei prefisso? Se ci fai caso, tutti coloro che hanno realizzato una storia di successo hanno fatto proprio questo, in qualsiasi campo, per qualsiasi attività. Non hanno scelto di “fare un lavoro” per pagare le bollette, ma hanno dato vita al loro sogno!

Non vorrei creare false aspettative: scrivere in maniera corretta un obiettivo è un’ottima base di partenza. Poi servono molte altre azioni che, come vedremo nella fase della scelta delle strategie eccellenti, sono altrettanto indispensabili. Scrivere un obiettivo in maniera corretta è la pietra miliare per costruire un percorso di successo.

Se non sei felice mentre stai scrivendo come vuoi raggiungerlo, fai attenzione: la F di Felice può trasformarsi nella F di Faticoso. Quindi il tuo entusiasmo man mano ti lascerà per lasciare il posto all’indifferenza, all’apatia e alla… voglia di mollare!!! Proprio come quando fai un lavoro che non ti piace: ma chi te lo fa fare?

salvadanaio trasparenteF=Finanziabile

La F di Finanziabile è dedicata ai tanti che che pensano che solo i soldi possono darti il giusto impulso per iniziare. Mi capita spesso di incontrarli e sento nelle loro parole una sorta di rassegnazione. Quindi scrivo questa parte dell’articolo pensando soprattutto ai giovani, a quelli che hanno debiti, o che sono nella condizione di non poter investire quel “sacco di soldi” necessario per la realizzazione del proprio sogno.

A costoro, prima che ad altri, consiglio di leggere la storia di Zio Paperone e della sua amatissima moneta da 1 cent (tanto per restare in tema con l’amato Walt Disney). Oppure suggerisco di verificare la situazione finanziaria di partenza delle prime 10 startup di successo degli ultimi dieci anni, anche nel settore alimentare. Nessuno di loro aveva un soldo in tasca quando hanno iniziato a costruire la propria azienda oggi molto affermata.

Il sogno non ha bisogno di soldi! L’obiettivo che trasforma il sogno in storia di successo non ha bisogno di soldi per essere scritto. È il percorso che decidi di fare che prevede un investimento, più o meno grande e che inizialmente deve essere calibrato e soprattutto rispondere a questa domanda: è Finanziabile?

Non sono un esperto di finanza, ma ho contribuito al “decollo” delle aziende di tanti tuoi colleghi solamente prevedendo un periodo di risparmi e di piccoli investimenti, senza grandi sofferenze (se non sei disposto a sudare e a soffrire, ricordati che è meglio non fare niente, se te lo puoi permettere J).

Certo, la facilità con cui si poteva accedere al credito qualche anno fa è definitivamente tramontata: le banche per prime non hanno i soldi per finanziarsi, figurati se possono farlo con delle persone che vogliono fare impresa? È assurdo, non trovi?

Proprio per questo negli ultimi anni sta prendendo sempre più piede l’autofinaziamento e il microcredito promosso da alcune “vere banche” anche in Italia. Esistono altre forme originali di finanziamento, come il bootstrapping o il crunch funding, che stanno sostituendo i mutui, i leasing e i famigerati derivati che “tanto bene” hanno fatto alle nostre imprese artigiane. Per formule innovative è bene rivolgersi a dei veri esperti.

obv goalAlla fine dell’elaborazione del tuo obiettivo ti troverai nello stato d’animo ideale (Felice) per iniziare e non vedrai l’ora! A quel punto è bene chiedersi: quale sarà la migliore strategia per mettersi in moto?

Sarà questo l’argomento del prossimo articolo.

Ah, dimenticavo: le altre regole SMARTEF per gli obiettivi di successo le trovi nell’ebook La Ricetta delle ricette. L’estratto dell’ebook puoi scaricarlo gratuitamente (ancora per poco tempo) dal sito www.ricettadellericette.com.

Oppure scrivimi: il mio indirizzo è info@filipposcarponi.it, così magari mi dici anche tu cosa ne pensi.

Grazie e Buona Vita

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