Come si gestisce un’azienda del settore alimentare

Salve, come va?
Grazie di essere qui…

Vorrei affrontare un aspetto del cambiamento che di solito mette in difficoltà gli imprenditori del mondo del cibo: individuare le vere esigenze della propria attività, quelle essenziali che fanno la differenza. È vero che se venisse fatto un buon lavoro per anticipare e comprendere le esigenze del cliente, il gioco sarebbe più semplice. Purtroppo, un attento esame viene fatto raramente; anzi, direi quasi mai.

Siamo un po’ tutti abituati ad affrontare i cambiamenti esclusivamente quando ci troviamo di fronte a eventi dolorosi o traumatici, oppure quando ci vengono imposti. Già, perché il cambiamento genera paura e noi, se possibile, cerchiamo di evitarla. Fare il check-up delle esigenze è il primo passo della consapevolezza: non necessariamente significa buttare tutto all’aria e soprattutto senza sapere in quale direzione. Per acquisire la consapevolezza e prendersi la responsabilità di affrontare un cambiamento – di qualunque natura – è indispensabile partire dalle esigenze o dai bisogni.

Check-icon

Le aree principali in cui si manifestano le esigenze di un’attività del settore alimentare sono: vendita, comunicazione e promozione, produzione, gestione dei collaboratori, analisi di gestione, profitto. Proprio in queste aree si manifestano quelle che definisco carenze (punti di debolezza) o eccellenze (punti di forza) di qualsiasi impresa. Se fino a qualche tempo fa – appena 5 anni – i check-up e tutte le azioni strategiche e operative erano orientate alle aree produttive e di gestione e controllo, ora questo metodo si dimostra incapace, da solo, di rendere un’impresa competitiva sul mercato. Quindi sottolineo la necessità di affrontare il check-up almeno una volta l’anno, di condividerlo con i collaboratori e di revisionarlo attraverso i pit-stop almeno ogni 3 mesi. Ma andiamo con ordine. Se immagini la tua azienda simile al tuo corpo, sono certo che riesci a individuare i “sintomi” delle aree di miglioramento, e sono altrettanto certo che con l’aiuto dei tuoi sostenitori (clienti, collaboratori, finanziatori, consulenti, ecc.) puoi scoprirli.

Ecco un semplice esercizio che ti aiuterà a scoprire lo stato di salute della tua attività.

Prendi un foglio di carta, dividilo al centro con una riga verticale e scrivi sul lato sinistro quelle aree che secondo te potrebbero essere migliorate – ad esempio la comunicazione con il cliente, l’organizzazione dei turni di lavoro, la gestione delle consegne o dei punti vendita, ecc. Sono quelle che definisco le MACROAREE del check-up. Non essere sintetico: non hai mica un numero massimo di parole da rispettare! Anzi, scrivi tutto quello che ti passa per la testa: farai sempre in tempo a revisionarlo o a correggerlo! Ma scrivilo, altrimenti ti può succedere di dimenticarlo nel momento in cui dovrai affrontarlo. Fai una bella analisi dello STATO ATTUALE, come se fosse una fotografia istantanea sulla conduzione di quel determinato aspetto della tua azienda.

Poi, nell’altra metà del foglio, inizia a scrivere come vorresti che fosse: quello che in gergo tecnico si chiama STATO DESIDERATO. No so, ad esempio: se sul lato sinistro hai scritto che la tua commessa non comunica efficacemente con i clienti, scrivi sul lato destro cosa vorresti che dicesse ai tuoi clienti, o come vorresti che lo facesse. Così se sul lato sinistro hai scritto che gli ordini dai tuoi negozi arrivano con troppo ritardo e che scombinano tutta la gestione delle consegne, scrivi sul lato destro la soluzione: vorrei che gli ordini arrivassero entro le ore 20:30 e che fossero gestiti da Maria.

stato-attuale-e-desiderato

In sintesi il “gioco” è questo:

  • Sul lato sinistro scrivi lo STATO ATTUALE e il problema da risolvere.
  • Sul lato destro scrivi lo STATO DESIDERATO e la soluzione al problema.

Vedi? È semplice e può farlo chiunque, anche tu!

Adesso che hai iniziato a scrivere, lascia sedimentare i tuoi pensieri per qualche giorno e rileggili frequentemente; in genere emergono altri piccoli dettagli delle esigenze espresse.
In altri casi vengono a galla anche questioni irrisolte di vecchia data che sembrano insormontabili: non ti preoccupare, una volta scritte non si risolvono automaticamente, ma certamente non tornano nel dimenticatoio. 
Dopo qualche giorno, investi un po’ del tuo tempo per stabilire le priorità: quali sono secondo te le esigenze da affrontare subito?

Definisci un livello di importanza e di urgenza e stila la classifica delle priorità del check-up.

A questo punto hai già fatto un ottimo lavoro e ti sentirai molto soddisfatto, pronto per iniziare il percorso di trasformazione della tua azienda. Sì, certo, mi dirai: ma le mie esigenze le conosco, le ho tutte in mente, ne parlo frequentemente… E allora come mai ancora non le hai risolte? Secondo me, fin quando manca la chiarezza, il focus, la consapevolezza sulle cose da fare e soprattutto da dove iniziare – la classifica delle priorità – le questioni non vengono affrontate, si lasciano lì a languire nella totale assenza di azione.

Grazie per l’attenzione, buon divertimento e
Buona Vita
Filippo Scarponi

 

Non ho finito! Ho in serbo una sorpresa dedicata a quelli che mi scrivono il loro commento… E, come tutte le sorprese, si mantengono segrete fino in fondo!
Quindi se vuoi scoprirla scrivi la tua opinione qui sotto, per cortesia, rispetto all’argomento specifico. Tengo molto alla tua opinione e ti ringrazio, a prescindere.
Se hai difficoltà non esitare a contattarmi filipposcarponi@icloud.com.
A presto

 

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